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Progetto “Scienza e archeologia: un efficace connubio per la diffusione della cultura scientifica”

Progetto

“Scienza e archeologia: un efficace connubio per la diffusione della cultura scientifica”

Il progetto “Scienza e archeologia: un efficace connubio per la cultura scientifica”, finanziato dal MIUR nell’ambito delle iniziative promosse dalla Legge 113/91, è stato proposto al Liceo Meli dal Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo.

Il progetto, della durata di 120 ore, si è svolto negli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018. Ha coinvolto tredici alunni delle sezioni C,D,G, H, I, IS, che sono stati selezionati sulla base delle motivazioni da loro addotte nella richiesta di partecipazione: chi per desiderio di ampliare il proprio bagaglio culturale, chi per un interesse specifico per la archeologia e/o per la ricerca di laboratorio nel settore fisico-chimico-biologico e, quindi, con la prospettiva di proseguire gli studi in questi ambiti. Al progetto hanno partecipato anche due docenti, una dell’area umanistica e una dell’area scientifica.

Questo percorso formativo ha coinvolto Università e Scuola (Liceo Classico Meli di Palermo e Liceo Classico Empedocle di Agrigento) nella pratica scientifica, proponendo momenti formativi didattici teorici e laboratoriali, nel comune obiettivo di valorizzare e promuovere il dialogo fra discipline umanistiche, in particolare archeologia e storia dell’arte, discipline scientifiche, quali chimica e fisica, e discipline tecniche, nello specifico, restauro e conservazione.

I soggetti del progetto – docenti e studenti del mondo accademico e della scuola, ricercatori, dottori di ricerca e dottorandi – si sono confrontati in un percorso scientifico, che li ha coinvolti nella sperimentazione di tecniche innovative sia per l’analisi scientifica di reperti archeologici e paleoantropologici e delle opere d’arte antica sia per la diagnosi del loro stato di conservazione.

Il progetto si è rivelato proficuo e stimolante da tanti punti di vista, da quello strettamente scientifico e didattico a quello esperienziale. Le attività proposte hanno spaziato dall’ambito puramente formativo a quello laboratoriale, dalle lezioni nelle aule universitarie alle indagini scientifiche nei musei, dalle visite ai siti archeologici agli incontri di studio nei laboratori della scuola. Nella prima fase del progetto, dopo le lezioni propedeutiche nelle sedi universitarie di Palermo e Agrigento, volte a illustrare sia gli approcci multidisciplinari e tecnico-scientifici alle problematiche dell’Archeologia, della Storia dell’arte antica e della Preistoria, sia le tecniche spettroscopiche da applicare nel corso del progetto, sono seguite le indagini chimico-fisiche condotte in situ su alcuni manufatti di pregevole fattura presso i musei “P. Griffo” di Agrigento e “A. Salinas” di Palermo, e, quindi, le visite didattiche ai siti di provenienza dei reperti esaminati (abitato ellenistico-romano di Agrigento e Solunto).

Docenti e studenti, pur non essendo esperti del settore, hanno potuto verificare il contributo significativo che la scienza offre per lo studio dei reperti archeologici. I dati raccolti attraverso le tecniche non invasive e non distruttive della fluorescenza a raggi X (XRF) e della spettroscopia infrarossa (FTIR) hanno consentito di accertare l’autenticità dei manufatti, di confermarne la datazione, di individuarne i materiali costitutivi e la tecnica di realizzazione, di studiarne lo stato di conservazione, di rilevare la presenza di precedenti restauri e di dare informazioni utili per ulteriori interventi di restauro.

Le attività di indagine del progetto si sono concluse con un workshop (Palermo, 27-28 ottobre 2017), i cui Atti sono stati pubblicati nel seguente volume: E.C. Portale, G. Galioto (a cura di), Scienza e archeologia: un efficace connubio per la divulgazione della cultura scientifica, Edizioni ETS, Pisa 2017.

Per questo workshop gli alunni del Liceo Meli hanno realizzato una brochure illustrativa delle indagini spettroscopiche svolte nel Museo Archeologico “A. Salinas” sui dipinti parietali della “Casa delle Maschere” di Solunto e su due dei vasi centuripini della collezione museale. Gli studenti del Liceo Classico Empedocle si sono occupati invece delle indagini condotte presso il Museo Archeologico “P. Griffo” di Agrigento.

A conclusione del progetto, gli studenti del Liceo Meli hanno prodotto anche un video, che racconta tutte le attività e la loro esperienza.

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